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IL GOVERNO PRESENTA LA RIFORMA SPORT E SALUTE

February 8, 2019

 

All’Acqua Acetosa il Governo ha presentato la nuova riforma del sistema sportivo italiano racchiusa nella società “Sport e Salute”.

Al tavolo. per spiegare la novità che da mesi è oggetto di conflitto tra Coni e Governo, i sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Simone Valente, i ministri Giulia Grillo (Salute) e Marco Bussetti (Istruzione). In prima fila un dimesso presidente del Coni Giovanni Malagò, tre sedie accanto anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“È una riforma fatta non contro qualcuno, questo deve essere chiaro — spiega Giorgetti —. Ci sarà la certezza di risorse per il sistema sportivo che non saranno mai meno di 408 milioni l’anno, soldi che possono solo aumentare se il sistema sportivo si sviluppa. L’autonomia dello sport è garantita al cento per cento. I cinque cerchi sono patrimonio e marchio del Coni. La nuova società potrà lavorare per valorizzare ancora di più il marketing del Coni, che oggi mi sembra sia già molto efficiente. L’amministratore delegato sarà una persona che dovrà conoscere il mondo sportivo e non sarà un antagonista del presidente del Coni. Sport e Salute verrà gestita con criteri manageriali in modo trasparente, sarà una società dello stato e soggetta ai controlli della Corte dei Conti”.

La Grillo sottolinea come “investire in attività fisica è fondamentale, noi in Italia siamo al di sotto delle linee guida che arrivano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. C’è un lavoro enorme da fare, stiamo ragionando su incentivi da proporre per invogliare tutti a fare attività fisica”.

Bussetti annuisce alle parole della Grillo: “Vedo concretizzato un mio desiderio, che è quello di far coesistere lo sport e la scuola: bisogna lottare contro l’abbandono allo sport, ci sono numeri negativi. La scuola è il centro di riferimento per le famiglie. Il mondo dello sport e della scuola dovranno parlarsi con la stessa lingua. 
Daremo attenzione anche agli impianti sportivi. Praticare lo sport permette di avere persone migliori in futuro”.

Simone Valente: “Avere un sistema che utilizza fondi pubblici e li utilizza con meritocrazia è uno dei nostri obiettivi. Il Coni continuerà a lavorare nel rispetto della carta olimpica”.

Anche Salvini “benedice” la riforma. “In un settore dove di solito si taglia, abbiamo fatto un investimento di civiltà, educazione e formazione di questo sono orgoglioso. È vero che in queste settimane ci siamo scontrati, ma se l’Italia punterà di più sullo sport di base diventeremo un Paese migliore. Ho due figli che spero avranno un futuro diverso dall’esperienza paterna. Io sono l’esempio di quello che si diventa se non si fa sport.”.

Tocca al pensiero di Malagò: “Plaudo ad uno stato che ci mette la volontà di investire in questo settore ma io avrei fatto una società a parte. Sapete tutti che mi sono battuto contro il nome Sport e Salute perché è molto inflazionato. Ci sono situazioni da verificare in una fase di dialogo che continua ad andare avanti, poi sarà il tempo a dimostrare se questa riforma funziona e io faccio il tifo affinché accada”.

NB) questo post su Città Attiva è una libera sintesi di un articolo pubblicato in rete da GAZZETTA.it

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