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PREVENIRE IL DIABETE È POSSIBILE, MA È DIFFICILE METTERLO IN PRATICA

December 5, 2018

 

Il diabete di tipo 2 si può prevenire, perché abbiamo tutti gli strumenti per farlo, ma nonostante questo la patologia ci sta travolgendo come una vera “epidemia”. Secondo i dati sono infatti 4 milioni gli italiani con diabete e ogni anno in questa popolazione si registrano 75.000 infarti e 50.000 ictus.

La prevenzione è l’unica arma vincente contro il diabete.

Per prevenire una malattia la comunità deve avere consapevolezza di tre cose: cosa causa la patologia, come si diagnostica e quali sono le persone a rischio e la dimostrazione che prevenire la malattia è possibile.

Per quanto riguarda il diabete si è in possesso di tutti i tre punti: si conoscono le cause, si è in grado di diagnosticarla, si conosce la popolazione a rischio ed è stato dimostrato che si può prevenire intervenendo sullo stile di vita, quindi su alimentazione e attività fisica.

In Finlandia si è riusciti a ridurre il rischio cardiovascolare del 70% abbassando l’incidenza del diabete di tipo 2 con modifiche sull’alimentazione (la base è stata la dieta mediterranea) e sull’attività fisica (settimanale e moderata come consigliano le linee guida internazionali). E più il paziente è anziano, più beneficia delle modifiche dello stile di vita.

Allora perché l’incidenza del diabete è in aumento e in Italia negli ultimi 20 anni è quasi raddoppiata?

Perché modificare lo stile di vita delle persone è difficile e, nonostante gli interventi non siano impossibili, possono implicare dei cambiamenti non del tutto a costo zero: mangiare meglio e attivare un piano di esercizio fisico può essere più o meno impegnativo dal punto di vista economico. Tuttavia, ciò che si auspica è l’organizzazione di una grande campagna di prevenzione mirata al diabete, in analogia a quanto fatto in passato contro il fumo, quindi anche con l’intervento delle istituzioni.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che è possibile prevenire il diabete di tipo 2, ma adesso la vera sfida è quella di trasferire queste evidenze scientifiche nella pratica clinica. La posta in gioco è enorme. Il diabete di tipo 2 è una malattia con gravi conseguenze in termini di costi diretti che indiretti. Un paziente con diabete costa allo Stato circa 3.000 euro l’anno, una persona sana circa 1.000 euro. I risultati di questi studi hanno inoltre dimostrato che gli interventi sullo stile di vita non sono fugaci ma, al contrario, la riduzione del rischio di sviluppare diabete si mantiene nel tempo, al contrario di quanto avviene quando la prevenzione viene effettuata solo con interventi farmacologici, i cui effetti, comunque minori rispetto a quanto ottenuto con dieta e attività fisica, si perdono al momento dell’interruzione della terapia.

OK-SALUTE.IT

 

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