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ESCI A CAMMINARE, IL TUO CERVELLO TI RINGRAZIERÀ!

October 29, 2018

 

Si può prevenire il decadimento cognitivo? Sì, con il movimento fisico

Per le donne occorre sicuramente tenere conto dell’incidenza del mutato assetto ormonale all’arrivo della menopausa e intervenire con la terapia sostitutiva. Ma tutti, donne e uomini, possiamo mettere in atto una pratica semplice quanto efficace per mantenere giovane il cervello dai benefici ormai largamente documentati.

Avete un paio di scarpe da ginnastica? Sì, bene, infilatele.

Una volta che le abbiamo ai piedi non ci resta che avvicinarci alla porta di casa e lasciarcela alle spalle per minimo 30 minuti, mettendo un piede davanti all’altro ad un ritmo veloce ma sostenibile. 

Sì, si tratta della sempre più gettonata e accessibile, democratica, low cost camminata veloce.

Anzi il costo vero è proprio in termini di denaro è pari a zero (le scarpe vanno considerate un investimento).

È facile, sicura, può essere praticata dappertutto, in ogni stagione e non costa nulla (se non il tempo che le dedichiamo). 

Studi accurati nei laboratori di neuroscienze più avanzati dimostrano perché l’attività fisica è il più potente personal trainer del cervello.

E le ragioni sono che anche solo camminare fa bene durante e dopo l’attività; gli effetti benefici durano per almeno due ore dopo l’attività e consistono in un aumento delle connessioni tra cellule e aree cerebrali, contrastando così la perdita di neuroni e mantenendo il cervello più creativo e brillante.

La quantità minima per vedere effetti positivi sul cervello è mezz’ora di attività aerobica cinque volte la settimana.

Come fa l’attività fisica a tradursi in salute per il cervello?

Quando si fa attività aerobica, le cellule muscolari producono una sostanza (miokina) che agisce sui neuroni pensanti (colinergici). Ne migliora così la salute e le prestazioni, aumentando la capacità di concentrazione, di focalizzare l’attenzione, di ricordare… Importante: il livello di energia si rigenera e aumenta progressivamente con l’attività fisica.

E poi stimola la generazione di nuove cellule neuronali e abbatte la vecchia teoria per cui le cellule nervose sono solo capaci di morire. Non è così!

Queste nuove cellule aumentano addirittura le dimensioni dell’ippocampo, che sono invece ridotte nei depressi, nei diabetici, negli obesi e nei sedentari. Appunto. 

Un altro regalo inatteso e molto gradito di cui beneficerà tutto il nostro organismo è l’effetto antinfiammatorio che sappiamo alla base di tante patologie e disagi.

Allora non ci resta che metterci in cammino. 

Tra gli effetti collaterali più apprezzati ci sarà l’esperienza di una gioia sincera, che passa dai sensi e che gode della bellezza del mondo. Ora che esplode l‘autunno lo spettacolo sarà da standig ovation, anzi no da camminata veloce.

ALETEIA.org

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