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LA NUOVA MINACCIA PER LA SALUTE GLOBALE È L’INATTIVITÀ FISICA

September 12, 2018

 

1,4 miliardi di persone nel mondo non raggiunge i livelli minimi di movimento. L’epidemia di sedentarietà sta crescendo soprattutto nei Paesi occidentali. Negli Usa il 40% degli adulti non svolge sufficiente attività fisica aumentando il rischio di obesità, diabete, malattie cardiovascolari.

Il mondo si è fermato. O meglio si è messo seduto. Gli abitanti del Pianeta non si muovono più: i pochi passi che separano il divano di casa dall’auto parcheggiata davanti al portone sono l’unica attività fisica della giornata. È l’inquietante scenario dipinto da uno studio firmato da quattro esperti dell’Oms sul Lancet Global Health: più di un quarto della popolazione adulta mondiale, pari a 1,4 miliardi di persone, non svolge sufficiente attività fisica aumentando così il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, demenza e alcuni tipi di cancro.

L’apocalisse dei nostri tempi si presenta sotto forma di una epidemia planetaria di malattie croniche dovute alla sedentarietà.

Nel 2016 una donna su tre (32%) e un uomo su quattro (23%) nel mondo, sommando tutte le attività della giornata, non raggiungeva la quantità minima di attività fisica raccomandata dalle linee guida internazionali per preservarsi in salute, ovvero 150 minuti di movimento di moderata intensità oppure 75 minuti di allenamento intenso a settimana.

Lo studio si è basato sulla testimonianza di 1,9 milioni di persone adulte con oltre 18 anni di età provenienti da 168 Paesi nel mondo che hanno partecipato a 358 sondaggi sull’attività fisica quotidiana a casa, al lavoro, nel tempo libero, negli spostamenti.

I risultati dipingono un mondo a doppia velocità con i Paesi più ricchi che hanno un livello di sedentarietà (37%) superiore a quello dei Paesi a basso reddito (16%). I Paesi più attivi sono Uganda e Mozambico dove la percentuale di “pigri” non supera il 6 per cento. Mentre i quattro Paesi più statici sono Kuwait (67%), le Samoa Americane (53%), Arabia del Sud (53%), e Iraq (52%). Negli Stati Uniti la quota di adulti sedentari è del 40 per cento, nel Regno Unito del 35 per cento e in Cina del 16 per cento.

Le donne sono meno attive degli uomini in tutto il mondo a eccezione dell’Asia orientale e del Sud-Est asiatico. La differenza tra i sessi è particolarmente evidente in alcuni Paesi come Stai Uniti, dove la percentuale di donne inattive è del 48 per cento e quella degli uomini del 32 per cento, o Regno Unito (40% vs 32%).

«A differenza di altri importanti fattori di rischio per la salute globale - ha detto Regina Guthold dell'OMS, Svizzera - gli scarsi livelli di attività fisica non stanno diminuendo in media in tutto il mondo e oltre un quarto di tutti gli adulti non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati per una buona salute». 
L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita tutti i governi del mondo a correre ai ripari adottando le indicazioni del Global Action Plan on Physical Activity (2018-2030).

HEALTHDESK

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