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LA CAMMINATA VELOCE ? CENTO PASSI AL MINUTO

July 30, 2018

Camminare può essere un piccolo viaggio in se stessi. Guardi intorno e ascolti i tuoi pensieri, senti il lavorio dei muscoli e il calpestio sulla strada che varia. Le anime erranti amano le vie della città. D’estate i piedi affondano sul bagnasciuga o nel verde dei prati, cercando un’armonia con la natura.

La mente si apre. E la salute ringrazia se i passi sono cento, 100 al minuto: è la conclusione di una revisione di 38 ricerche scientifiche, appena pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, che ha esaminato gli studi su centinaia di uomini e donne dai 18 anni in su con indice di massa corporea variabile. Cento, ossia 10 passi in sei secondi. Alla fine, meno di quanto ci si potrebbe immaginare per la famosa camminata veloce che è ritenuta il prototipo del movimento anti-malanni.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di dedicare all’attività aerobica moderata mezzoretta per cinque giorni su sette, dai 18 anni in su, anziani inclusi. Praticarla, in base a moltissimi studi, riduce il rischio di malattie quali obesità, diabete, ipertensione, cancro del colon retto, ictus, demenza e Parkinson. Una protezione che viene da 150 minuti alla settimana: 15 mila passi in tutto. Ossia tremila al giorno, assai meno dei diecimila che aveva indicato un’indagine celeberrima. O meglio: i tremila dovrebbero essere consecutivi, 30 minuti senza interruzioni, e gli altri settemila passi andrebbero compiuti andando in ufficio o a fare la spesa, muovendosi.

L’attività aerobica moderata è tale quando si protrae in un esercizio ripetitivo, come la camminata veloce, appunto, o il nuoto o la bici, in modo che il cuore si mantenga a una determinata frequenza (variabile in base a età e allenamento), in media sui 110-130 battiti al minuto, evitando che aumenti troppo. In assenza di un calcolo preciso, funziona il cosiddetto talk test: si può parlare ma non cantare e, se si ha il fiatone, bisogna rallentare.

Ovvio, cento passi sono da considerarsi il minimo, una media standardizzata, non applicabile agli sportivoni. Per una persona anziana o in sovrappeso magari saranno uno sforzo di media-alta intensità, mentre per chi è allenato risulteranno di intensità leggera, per cui converrà portare i passi a 130.

Conta anche la falcata, e quindi la distanza percorsa: è diverso se la gamba si allunga di 70 o di 90 centimetri.
Un movimento come camminare porta con sé benefici innumerevoli per la salute e aiuta anche a dimagrire, riducendo la massa grassa. 
L’importante è cominciare a muoversi e schiodarsi dalla poltrona. I sedentari potranno costruire un programma improntato alla gradualità, senza esagerazioni, perché un obiettivo ambizioso può demotivare
Dunque, avvio dolce. Inutile uscire in strada convinti di essere maratoneti. Chi non è abituato inizi con 1000 passi, con una camminata veloce di 10 minuti, che è la durata minima di un’attività moderata aerobica perché si ottengano effetti benefici per la salute.

Una curiosità: in genere prevedono le camminate veloci quegli studi che mostrano un miglioramento dell’umore e un sollievo dalla depressione dovuti all’attività fisica. Bastano dieci minuti, quindi 1000 passi, perché si producano un po’ di endorfine nel cervello, molecole imparentate con gli oppiacei, sostanze del buonumore. La vita sorride.

IODONNA.it

 

 

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