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LA CAMMINATA VELOCE DI GRUPPO CONTRO LA SOLITUDINE

June 29, 2018

Cosa succede nel tuo corpo quando sei solo? La sensazione di solitudine è un qualcosa che tutti noi abbiamo provato nella vita e che, nonostante i social network e le innumerevoli modalità per restare in contatto con gli altri, influisce sulla salute, provocando una risposta psicofisica ben precisa.

Comincerei a distinguere tra solit

 

udine subìta e solitudine ricercata, desiderata. La prima coincide con la fastidiosa, e talvolta sofferta, percezione di “sentirsi soli”. La seconda con la scelta consapevole di stare soli.

La solitudine subìta si manifesta con la difficoltà a costruire relazioni e intessere legami, dovuta spesso a sensazioni di inadeguatezza, insicurezza nel mettersi in gioco con le proprie qualità e i propri limiti, paure nell’aprirsi all’altro, timori del giudizio nei nostri confronti. Tutto questo ci fa soffrire perché rimuove il bisogno di ogni essere umano a socializzare.

Nella nostra cultura si ha paura di incontrare la solitudine.

Questa paura si percepisce a più livelli: i social sono un efficace ed immediato antidoto alla solitudine. I social ci permettono una quantità illimitata di contatti, che sono però solo virtuali e non ci permettono di entrare in un contatto reale, ossia qualitativamente significativo in cui interagiamo con gli altri attraverso i nostri sensi, la nostra corporeità ed emotività.

Sentirsi soli è un’esperienza spiacevole che può avere conseguenze sulla salute anche a lungo termine. Sappiamo che una vita sedentaria, il fumo o l’obesità sono legati a malattie croniche, ma non pensiamo mai a come le sensazioni negative provate a causa della solitudine possano danneggiarsi al punto tale da essere nella lista dei fattori di rischio per queste stesse patologie.

Quando sperimentiamo la solitudine, i livelli di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, salgono. Il cortisolo può compromettere le prestazioni cognitive, il sistema immunitario e aumentare il rischio di problemi vascolari, infiammazioni e malattie cardiache. Ecco perché la solitudine è anche un fattore di rischio per psicopatologie come la depressione e l’ansia.
Prendersi cura della propria salute significa non solo mangiare sano e fare esercizio ma dedicare attenzione al nostro benessere mentale. In che modo possiamo agire? Le piccole decisioni quotidiane possono aiutare a creare contatti significativi e profondi, dove entrano direttamente in gioco i nostri sensi e la nostra corporeità, senza l’intromissione di filtri (cellulare, computer..) che possono stravolgere il senso dell’incontro genuino tra noi e gli altri.

I social possono essere un aiuto ad organizzare un incontro con gli amici, ma la relazione vera si costruisce solo nell’incontro, nel trascorrere un tempo buono insieme, nella condivisione di momenti e interessi.

Praticare la camminata veloce di gruppo più volte la settimana può aiutare a contrastare la solitudine.

Dott.ssa Agnese Rossi
Psicologa di Humanitas Gavazzeni

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