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LE CALORIE NON SONO TUTTE UGUALI: QUELLE DELLE BIBITE SONO LE PEGGIORI PER LA SALUTE

June 8, 2018

Il primo principio della termodinamica non perdona: l’energia non si crea né si distrugge. E il nostro girovita, purtroppo, risponde alle leggi della fisica. Se l’energia assunta con il cibo è maggiore di quella spesa dal metabolismo, non c’è scampo: la differenza diventa grasso in eccesso. Il legame tra calorie e sovrappeso non è certo una novità. La sorpresa è un’altra: non tutte le calorie sono uguali. Quelle contenute nelle bibite zuccherate fanno più danni alla salute delle altre.

A dirlo sono 22 ricercatori esperti di nutrizione che hanno firmato un position paper su Obesity Reviews che chiarisce il rapporto tra alcuni tipi di alimenti e l’obesità ricavando alcune inaspettate conclusioni dalla lettura di una vasto numero di studi sull’argomento.

La prima arriva servita su un piatto d’argento a tutti i governi che hanno introdotto provvedimenti per limitare il consumo di aranciate e coca cola, dalla sugar tax all’obbligo delle etichette trasparenti.

I ricercatori hanno infatti sottoscritto un verdetto di condanna dei soft drinks ancora più duro di quello fino a oggi in vigore.

Le bevande zuccherate aumentano il rischio di sindrome metabolica, obesità e diabete in misura maggiore rispetto a un equivalente quantità di amidi.

Il lavoro dei ricercatori è iniziato nel 2017 con la partecipazione alla CrossFit Foundation Academic Conference. In quell’occasione era stata lanciata la domanda: le calorie sono tutte uguali per quanto riguarda gli effetti sulle malattie cardiometaboliche e sull’obesità? E la risposta, con buona pace della termodinamica, è “no”. Le calorie non hanno tutte gli stessi effetti.

«La novità - ha dichiarato Kimber Stanhope dell’Università della California Davis che ha guidato lo studio - è che ci troviamo di fronte a un considerevole numero di scienziati dalla grande esperienza in nutrizione e in malattie metaboliche che si trovano d’accordo a sostenere che le bevande addolcite con lo zucchero aumentano i fattori di rischio cardiometabolici in confronto a un equivalente quantità di amidi».

Per i soft drink si tratta di un giudizio che compromette gravemente una reputazione già in crisi. Un conto è passare come uno dei tanti mali ospitati in tavola, un altro è diventare il male assoluto.

«Le prove suggeriscono in modo evidente - scrivono i ricercatori - che il consumo di bevande zuccherate con fruttosio, sciroppo di mais o dolcificate con saccarosio aumentano i fattori di rischio cardiometabolico rispetto alle quantità iso-caloriche di amidi».

HEALTHDESK

 

 

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